FRATTURA DEL QUINTO METATARSO

Il quinto metatarsale è l’osso metatarsale che si frattura con maggior frequenza.

Le cinque ossa metatarsali lavorano in strettissima sintonia per assicurare il corretto assetto biomeccanico del piede durante le fasi propulsive del passo.
Il quinto metatarsale presenta caratteristiche peculiari rispetto agli altri quattro segmenti.

Il suo rivestimento tegumentario è tenue (si posiziona in sede sottocutanea), presenta inserzioni muscolari molto importanti , è il più mobile delle ossa metatarsali ed ha una sua vascolarizzazione specifica che ne determina gli algoritmi di trattamento.

La maggior parte delle fratture del 5° metatarsale sono causate da traumi ad energia relativamente bassa (incidenti sportivi, fratture da stress, distorsioni di piede e caviglia).
Il quinto metatarsale si può fratturare in corrispondenza della sua base (detta epifisi), in corrispondenza della zona meta-diafisaria prossimale (zona di passaggio tra la parte terminale della base dell’osso, detta metafisi, e la zona centrale detta diafisi), in corrispondenza della diafisi (zona centrale dell’osso), od in corrispondenza della sua porzione distale (zona terminale dell’osso, ovvero quella verso il dito).

Queste fratture sono anche conosciute con diversi eponimi a seconda delle zone in cui l’osso subisce la lesione.

La frattura dei danzatori avviene in corrispondenza della diafisi (porzione centrale dell’osso), la frattura di Jones avviene nella zona meta-diafisaria prossimale (zona di passaggio tra la zona centrale e quella della base dell’osso).

Le fratture della base del quinto metatarsale spesso sono la conseguenza di lesioni distorsive del piede e della caviglia e nella grande maggioranza dei casi possono esser trattate in maniera incruenta mediante l’utilizzo di tutori o di calzature ortopediche per un periodo di tempo relativamente breve (4-6 settimane).
Analogamente, la maggior parte delle fratture della diafisi e della porzione distale di tale segmento scheletrico possono esser curate senza intervento chirurgico. Queste lesioni radiograficamente guariscono più lentamente rispetto alla evoluzione clinica della sintomatologia (ovvero la radiografia evidenzia per lungo tempo la frattura, ma il paziente non ha dolore e riprende senza problemi le sue attività quotidiane). Per tale motivo è importantissima la costante ed attenta valutazione ortopedica della progressione del processo riparativo. Le fratture della porzione meta-diafisaria (frattura di Jones), a causa della scarsa vascolarizzazione locale possono presentare in percentuali relativamente elevate problemi di cicatrizzazione (la frattura non guarisce) ed in tali casi, è necessario il ricorso alla chirurgia.

In conclusione le fratture del quinto metatarsale necessitano un’attenta valutazione clinica e strumentale.