FRATTURA, LUSSAZIONE DI LISFRANC – ARTICOLAZIONE TARSO-METATARSALE

Le lesioni dell’articolazione tarso-metatarsale (Frattura Lussazione di Lisfranc) sono relativamente rare.

Il nome viene dal Chirurgo che per primo osservò e classificò tale patologia traumatica: Jacques Lisfranc, ufficiale medico francese dell’esercito napoleonico.

Le caratteristiche:

Le lesioni della Lisfranc presentano caratteristiche molto diverse a seconda del grado di energia rilasciato durante l’evento traumatico.

Nei traumi ad alta energia (esempio, incidenti stradali, traumi da precipitazione, caduta sul piede di oggetti pesanti) si verifica un grave sovvertimento osteo/articolare solitamente molto evidente sia dal punto di vista clinico (deformità locale) che strumentale (visibile con gli esami Rx, TC).

Nei traumi a bassa energia, ovvero quelle che venivano genericamente definite come distorsioni del piede o del mesopiede, le lesioni dell’articolazione tarso metatarsale (Lisfranc) sono molto più subdole e difficili da diagnosticare. Si stima che un’alta percentuale di queste lesioni non vengano riconosciute in maniera tempestiva (20%). Questi traumi avvengono con grande frequenza durante le attività sportive. Spesso la severità della lesione viene sottostimata. E’ importantissimo un accurato esame obiettivo per evitare di confondere una distorsione di caviglia con una di piede o mesopiede, un errore comune (65%) e molto pericoloso per la futura funzionalità del piede. Segni clinici caratteristici sono il dolore locale e la comparsa di un’ecchimosi plantare. Gli esami strumentali (RX, TC, RM) sono difficili da interpretare a causa delle subdole alterazioni anatomiche causate del trauma che spesso è solo legamentoso e non scheletrico (assenza di fratture).

Il Trattamento:

Nei casi di traumi ad alta energia l’unica soluzione è quella chirurgica (interventi di ricostruzione mediante osteosintesi della frattura o mediante interventi di artrodesi o fusione dell’articolazione tarso-metatarsale o di Lisfranc).

Nei casi di lesioni a bassa energia l’indicazione al tipo di trattamento è molto più complessa ed articolata e dipende da vari fattori. E’ importante valutare l’estensione della lesione legamentosa, il grado di instabilità articolare, l’età e le richieste funzionali del paziente, eventuali comorbidità. Lesioni stabili e senza incongruenza articolare possono essere trattate incruentemente (gesso, tutori, speciali calzature), lesioni instabili e/o dislocate generalmente necessitano un trattamento chirurgico.

L’anatomia locale è molto complessa, il rivestimento tegumentario (pelle e muscoli) è molto sottile e delicato, per questo, il trattamento chirurgico è difficile e va eseguito da ortopedici altamente specializzati in questo tipo di traumi.