PIEDE PIATTO NELL’ADULTO

piede-piatto

Il piede piatto dell’adulto viene classificato in due grandi categorie.

  • • Soggetti che presentano platismo dalla nascita ma che sviluppano la sintomatologia solamente durante l’età adulta. 
  • • Soggetti con piedi normali che successivamente diventano piatti tipicamente dopo la quinta decade di vita.

Si definisce quindi piede piatto acquisito dell’adulto la progressiva scomparsa dell’arco plane in un soggetto adulto che in passato presentava una morfologia normale; si definisce piede piatto degenerativo un piede che è sempre stato piatto ma che causa problemi solo in età adulta. Si tratta di un processo subdolo che colpisce nella grande maggioranza dei casi soggetti di età tra i 50 ed i 70 anni, e che nelle fasi più gravi compromette la corretta deambulazione a causa del dolore.

Le cause del piede piatto nell’adulto

La causa più frequente di tale deformità (vedi img 1) è dovuta alla comparsa ed alla successiva progressione di un processo degenerativo a carico di un tendine che decorre posteriormente al malleolo interno (il tendine del muscolo tibiale posteriore). Tale complesso muscolo-tendineo è di fondamentale importanza per il mantenimento della volta plantare. La sua insufficienza funzionale causa la scomparsa dell’ arco e conseguentemente il successivo processo di deformazione del piede che “cade” verso l’interno.
La comparsa e l’evoluzione del processo sono spesso insidiosi. Tutto Inizia con un lieve ed intermittente dolore dietro il malleolo interno, il piede diventa più debole (spesso si fatica a sollervarsi sulle punte), le suole delle calzature vengono consumate in maniera non uniforme (più dalla parte interna), poi il dolore può diventare costante, propagarsi al resto del piede a causa dello squilibrio biomeccanico. Nelle fasi più avanzate la deambulazione è seriamente compromessa.

La cura del piede piatto nell’adulto

La terapia del piede piatto degenerativo dipende dallo stadio di progressione della malattia.
Nelle fasi iniziali spesso l’utilizzo di plantari specifici può arrestare in maniera duratura il processo.
Nelle fasi intermedie, si eseguono interventi di ricostruzione con la sostituzione del tendine malato con altri tendini sani.
Nelle fasi più avanzate, la comparsa di deformità rigide rende necessario eseguire interventi che coinvolgono lo scheletro (osteotomie e/o artrodesi).
Nell’immagine 2 è possibile osservare la correzione chirurgica del piede piatto nell’adulto.

La fase post operatoria

Il periodo di convalescenza dipende dalla classe di interventi eseguiti e varia dalle 3 alle 12 settimane.