ALLUCE RIGIDO

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L’alluce rigido dal punto di vista tecnico viene definito come la degenerazione artrosica dell’articolazione del primo dito del piede (articolazione metatarso-falangea).

Tale condizione patologica riduce progressivamente la mobilità dell’alluce provocando dolore.
Il corretto funzionamento dell’articolazione metatarso-falangea prima risulta fondamentale nella dinamica della deambulazione. Il contributo del primo dito è importantissimo nel fornire la spinta propulsiva del passo.

Sia nell’alluce rigido lieve (img 1), che nell’alluce rigido grave (img 2), di ha quindi una compromissione della funzione che provoca ripercussioni sulla corretta biomeccanica dell’intero arto inferiore.

L’artrosi è quel processo degenerativo che coinvolge le cartilagini articolari.
Queste, quando malate, progressivamente si assottigliano e si sfaldano, scoprendo le ossa sottostanti che vengono in diretto contatto tra di loro; il movimento diventa quindi difficile molto doloroso. La gravità della malattia artrosica varia a seconda del grado di compromissione della cartilagine.

Le cause dell’alluce rigido

L’artrosi della prima metatarso falangea può derivare da un disturbo complesso di tutto il piede come il piattismotrasverso, la sindrome pronatoria, il tendine di Achille breve, il piede cavo.
In altri casi la causa della degenerazione articolare può essere dovuta ad una particolare predisposizione familiare.
Possono essere importanti nella genesi della malattia anche fattori estrinseci quali l’eccesso ponderale, esiti di fratturemicrotraumi sportivi ripetuti nel tempo. Spesso tuttavia la causa della comparsa dell’artrosi non è conosciuta.

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Alluce rigido, intervento per l’alluce rigido e rimedi

La cura di tale patologia dipende dal grado di gravità (alluce rigido lieve post-operatorio img. 1 e alluce rigido grave post operatorio img. 2)  e dal grado di degenerazione artrosica.
Lo spettro di possibilità terapeutiche va da trattamenti incruenti (fisioterapici) spesso associati a cure mediche (anti-infiammatori) per via locale o generale, a trattamenti infiltrativi (iniezioni di particolari farmaci all’interno dell’articolazione) a trattamenti chirurgici.
Questi si dividono in tecniche conservative rispetto all’articolazione, il cui scopo è quello di eliminare il dolore e restituire mobilità all’alluce, e tecniche più aggressive quali l’artrodesi (l’eliminazione dell’articolazione stessa) che si esegue in casi molto avanzati e selezionati con grande soddisfazione del/della paziente.

Grazie all’evoluzione scientifica e tecnologica tutti questi interventi vengono eseguiti in anestesia periferica (si “addormenta” solo il piede), in regime di Day Hospital (il/la paziente esce dall’ospedale lo stesso giorno dell’operazione) o di One Day Surgery (il/la paziente dorme una notte in ospedale).

La fase post-operatoria

La deambulazione è immediata con l’utilizzo di una calzatura speciale. Il controllo del dolore è estremamente efficace grazie alle moderne tecniche anestesiologiche anch’esse minimamente invasive.