INTERVENTO ALLUCE VALGO

L’alluce valgo, come possiamo notare nell’immagine di fianco,  si presenta come una abnorme deviazione del primo dito verso la parte laterale del piede, associata alla comparsa di una protuberanza ossea, la cosiddetta “cipolla”, sul versante interno.
Questa condizione causa l’alterazione della normale biomeccanica della deambulazione provocando la successiva deformazione anche delle altre dita del piede.
L’alluce svolge un ruolo di primaria importanza nella dinamica del passo poiché è il dito più importante nell’assicurare la spinta durante la deambulazione. In presenza di tale deformità, l’alluce perde la sua potenza propulsiva ed i carichi che normalmente sostiene si spostano sulle dita laterali che conseguentemente, con il tempo, si deformano.
Tale condizione determina la comparsa di una sintomatologia dolorosa che può rendere la deambulazione estremamente difficoltosa.
In alcuni casi, inoltre, l’alluce valgo può provocare ripercussioni significative anche a carico di altre strutture quali le ginocchia, il bacino, la colonna.
L’alluce valgo è una condizione che può presentarsi ad ogni età e che colpisce più frequentemente le donne.

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Le cause dell’alluce valgo

Le cause alla base della malattia sono molteplici. Può essere una condizione ereditaria, secondaria ad un’altra anomalia del piede, o la conseguenza di una malattia reumatica o neurologica.

Intervento Alluce Valgo
La cura dell’alluce valgo è essenzialmente chirurgica.

Attualmente si consiglia una correzione precoce della deviazione dell’alluce per prevenire la comparsa dei problemi alle altre dita, mentre in passato si tendeva a procrastinare il più possibile l’intervento. Esistono diverse tecniche chirurgiche che variano in base alla gravità della deformità, alle caratteristiche del piede ed all’età del/della paziente.

Gli interventi attualmente eseguiti, grazie all’evoluzione delle conoscenze scientifiche e dei materiali utilizzati, sono caratterizzati da una scarsa invasività. Salvo rarissime eccezioni l’anestesia è locale (si “addormenta” solo il piede), ed è possibile tornare a casa lo stesso giorno. Tali interventi permettono una deambulazione immediata con calzature speciali ed un assoluto controllo del dolore post-operatorio. E’ possibile riprendere attività sportive di alto impatto come ad esempio la corsa, dopo 8-10 settimane.
La correzione avviene mediante tecniche osteotomiche. Le ossa che anatomicamente compongono l’articolazione dell’alluce vengono tagliate con apposito strumentario (il taglio chirurgico dell’osso si definisce “osteotomia”) e successivamente riallineate in modo da correggere la deformità. Questo può essere eseguito sia con tecnica chirurgica aperta che con tecnica percutanea (ovvero introducendo strumenti dedicati attraverso piccoli fori cutanei).

Nell’immagine a corredo di questo paragrafo possiamo notare la correzione chirurgica della patologia in questione.