Medico Chirurgo Specialista in Ortopedia e Traumatologia del Piede e della Caviglia
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Piede piatto nel bambino: a che età considerare il platismo una patologia

piede piatto nel bambino

I suoi primi movimenti, le sue reazioni agli stimoli, i suoi piedini e le manine, le orecchie e il nasino. Quando un bimbo nasce, i genitori diventano degli scrutatori perfetti. Osservano, controllano ed esplorano la loro piccola creatura. Questa attenzione diminuisce con il passare del tempo, ma per un padre e una madre, l’attenzione verso il figlio non cessa mai. Spesso i genitori si allarmano osservando i piedi dei loro bambini e notando una pianta larga e piana. Questa condizione è da considerarsi assolutamente normale fino a 4 anni. Il piede piatto nel bambino è infatti una caratteristica fisiologia con la quale il bambino nasce. La mancanza dell’arco plantare è quindi una condizione di passaggio. Per imparare a camminare e per fare i primi passi è infatti necessario che il bambino abbia una base di appoggio maggiore per favorire l’equilibrio e il movimento. Man mano che il bambino cresce, si accentua l’arco plantare e il platismo fisiologico con cui nasce il bambino, scompare, come ci spiega il Dottor Attilio Basile, Specialista in Ortopedia e traumatologia e chirurgia del piede e della caviglia dell’Ospedale San Camillo Forlanini e della Clinica Pio XI di Roma.


Il piede piatto nel bambino non è quindi diagnosticabile dalla soglia del quarto anno di vita. Spesso sono necessari anche altri anni per determinare o meno la presenza di una condizione da curare.

Altra importante regola…

Non esiste un piede dalla forma normale. Un piede normale è un piede che non fa male, che consente una corretta deambulazione e un corretto equilibrio

Come si cura il piede piatto nel bambino?

Nella maggior parte dei casi, il piede piatto nel bambino scompare con la crescita e non si rende necessario il ricorso a nessun trattamento. In altri casi il platismo è lieve, non comporta dolore e non compromette la deambulazione e non necessita quindi di nessun trattamento. Ci sono poi casi in cui è necessario ricorrere all’utilizzo di plantari. Quando la terapia conservativa si rivela inefficace è necessario ricorrere alla terapia chirurgica.

In collaborazione con sanitalortopedia, il Dottor ATTILIO BASILE, visita i piccoli pazienti e, in caso di necessità, offre supporto, competenza e indicazioni per la costruzione su misura di plantari o calzature ortopedicheortesitutori (.

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