Medico Chirurgo Specialista in Ortopedia e Traumatologia del Piede e della Caviglia
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Perché avviene la rottura del tendine di Achille?

Perché avviene la rottura del tendine di Achille?

Dr. Basile, Specialista in Ortopedia e Traumatologia del Piede e della Caviglia
rottura del tendine di achille dr Basile

Il tendine d’Achille è il tendine più lungo del nostro corpo, e connette i muscoli del polpaccio al calcagno, ovvero all’osso posteriore del piede . Com’è ben intuibile, questo tendine è il principale responsabile della maggior parte dei movimenti che avvengono a livello del piede e della gamba. 

Nonostante le grandi dimensioni, però, il tendine d’Achille è frequentemente oggetto di  rotture e lesioni, soprattutto in soggetti che praticano sport sottoponendo il tendine a traumi o a forti sovraccarichi. 

Tuttavia, però la rottura del tendine d’Achille non è da imputarsi esclusivamente a cause esterne, ma spesso deriva da un processo infiammatorio che può originare da diversi fattori o patologie. 

Rottura del tendine d’Achille: patologie e lesioni

Come già anticipato, la rottura  o la lesione del tendine d’Achille può derivare da diverse patologie. Queste patologie possono avere origine: 

 

  • Meccanica: le patologie di origine meccanica possono derivare da traumi o microtraumi ripetuti nel tempo come quelli scaturiti da attività sportive ad alto impatto come, ad esempio, basket e corsa
  • Sistemica: le patologie di origine sistemica possono derivare da malattie che coinvolgono l’intero organismo come artrite reumatoide o diabete. 
  • Farmacologica: le patologie di origine farmacologica derivano dall’assunzione di alcuni farmaci che possono causare danneggiamenti ai tendini come, ad esempio, corticosteroidi, statine, fluorochinoloni
  • Anatomica: le patologie di origine anatomica invece consistono in infiammazioni secondarie causate da particolari deformità del piede o della caviglia che possono alterare il movimento fisiologico dell’articolazione. 
  • Vascolare: le patologie di origine vascolare, invece consistono nella poca irrorazione del tendine d’Achille da parte dei vasi sanguigni. 

 

La maggior parte delle volte, però, la rottura del tendine d’Achille non avviene dal nulla, ma è causata da una tendinopatia cronica. La stragrande maggioranza delle tendinopatie croniche tuttavia è asintomatica, e quindi, difficilmente rilevabile prima dell’effettiva rottura. 

Quali sono i sintomi?

Il primo sintomo comune della rottura del tendine d’Achille è un forte rumore di schiocco, simile a una frustata. La sintomatologia associata all’infortunio, invece, è caratterizzata da: 

  • dolore nella zona del tallone, anche molto intenso
  • gonfiore intorno al tallone 
  • incapacità di piegare il piede verso il basso
  • incapacità di alzarsi sulla punta del piede. 

Per evitare la rottura del tendine di Achille, tuttavia, può essere utile adottare specifici comportamenti preventivi, come:

  • effettuare esercizi specifici per allungare e rinforzare sia i muscoli del polpaccio che quelli del tendine d’Achille
  • variare il tipo di attività sportiva svolta, alternando gli sport ad alto impatto con altri a basso impatto
  • indossare calzature adeguate all’attività fisica che si sta svolgendo 
  • aumentare gradualmente l’intensità dello sforzo fisico.

Tuttavia, se questi comportamenti preventivi non riuscissero ad evitare la rottura del tendine, qualora questa avvenga è importante recarsi da una visita specialistica per ricevere una corretta diagnosi. 

Dopo una prima diagnosi, in caso di rottura, il medico potrebbe richiedere l’esecuzione di una risonanza magnetica per stabilire se la rottura del tendine d’Achille è totale o parziale. 

Come avviene la rottura del tendine di Achille

Come si interviene?

Solitamente, come già anticipato, si tende ad intervenire sulle patologie del tendine d’Achille solamente dopo la sua rottura causata da un processo degenerativo, dal momento che 

In caso di rottura esistono due opzioni terapeutiche:

  • quella conservativa: che consiste nell’immobilizzazione della parte per un periodo di tempo fino a 90 giorni. 
  • quella chirurgica: che consiste nella lacerazione e nella ricucitura del tendine stesso tramite tecniche minimamente invasive. 

Nei casi più semplici, ovvero quelli di infiammazione del tendine ad uno stadio precedente della rottura, è possibile trattare la parte modificando temporaneamente le abitudini sportive, prediligendo discipline a basso impatto per la caviglia come il nuoto.

Oltre alla temporanea modifica delle attività sportive si ricorre all’ausilio di trattamento fisioterapico posturali, tuttavia in caso di dolore cronico o rigonfiamento nella zona. 

A chi rivolgersi per intervenire sulla rottura del tendine d’Achille?

Per trattare la rottura del tendine d’Achille, innanzitutto, è necessario ricevere una corretta diagnosi da uno specialista del piede e della caviglia. Dopo la prima diagnosi sarà proprio lo specialista, infatti, a consigliare la tipologia di trattamento più adatta alle necessità del paziente. 

Il dottor Attilio Basile ortopedico specialista in ortopedia e traumatologia del piede e della caviglia diagnostica e interviene sulla rottura del tendine d’Achille a Roma.

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