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Fascite plantare e spina calcaneare:

quando il tallone fa male al mattino

Prenota una visita con il Dottor Basile. Medico Chirurgo Specialista in Ortopedia e Traumatologia del Piede e della Caviglia, Roma.

Il dolore al tallone è uno dei disturbi più frequenti del piede. Spesso compare al mattino, appena ci si alza dal letto, oppure dopo essere stati seduti a lungo. I primi passi sono dolorosi, poi il fastidio può diminuire, per ripresentarsi dopo una giornata in piedi o dopo l’attività fisica.

In molti casi, dietro questo dolore può esserci una fascite plantare, talvolta associata alla presenza di una spina calcaneare.

Capire l’origine del dolore è fondamentale, perché non tutti i dolori al tallone hanno la stessa causa e non tutti richiedono lo stesso trattamento.

Che cos’è la fascite plantare

La fascia plantare è una struttura fibrosa che si trova sotto la pianta del piede. Collega il tallone alla parte anteriore del piede e contribuisce a sostenere l’arco plantare durante la camminata.

Quando questa struttura viene sottoposta a sovraccarico o microtraumi ripetuti, può infiammarsi o irritarsi, causando dolore nella zona del tallone o lungo la pianta del piede. In questi casi si parla comunemente di fascite plantare.

Il dolore è spesso localizzato nella parte inferiore del tallone, ma può irradiarsi anche verso l’arco plantare.

Dottor Basile, fascite plantare e spina calcaneare

Il sintomo tipico: dolore ai primi passi

Uno dei segnali più caratteristici della fascite plantare è il dolore ai primi passi del mattino.

Durante la notte il piede resta a riposo e la fascia plantare tende ad accorciarsi leggermente. Quando ci si alza e si appoggia il piede a terra, la struttura viene improvvisamente messa in tensione, provocando dolore.

Il fastidio può comparire anche:

  • dopo essere stati seduti a lungo;
  • dopo una lunga camminata;
  • dopo molte ore in piedi;
  • durante o dopo l’attività sportiva;
  • usando scarpe poco adatte o consumate.

In alcuni casi il dolore migliora con il movimento, ma peggiora nuovamente alla fine della giornata.

Spina calcaneare: causa o conseguenza?

Fascite plantare cause, Dottor Attilio Basile

Molti pazienti scoprono di avere una spina calcaneare dopo una radiografia e pensano che sia necessariamente quella la causa del dolore. In realtà, la situazione è più complessa.

La spina calcaneare è una piccola formazione ossea che si sviluppa nella zona del calcagno, spesso in seguito a trazioni ripetute della fascia plantare. Può essere associata alla fascite plantare, ma non sempre è la vera causa del dolore.

Ci sono persone con spina calcaneare che non hanno alcun sintomo e persone con dolore importante anche senza una spina evidente.

Per questo motivo non bisogna curare solo “la spina”, ma valutare il piede nel suo insieme: appoggio, postura, sovraccarico, tipo di dolore, attività quotidiane e sportive.

Perché viene la fascite plantare

La fascite plantare può comparire per diversi motivi. Spesso è legata a un sovraccarico progressivo della fascia plantare.

I fattori che possono contribuire sono:

  • aumento improvviso dell’attività fisica;
  • corsa o camminate prolungate;
  • molte ore in piedi;
  • scarpe poco ammortizzate;
  • sovrappeso;
  • piede piatto o piede cavo;
  • ridotta elasticità del tendine d’Achille;
  • appoggio plantare alterato;
  • lavori che richiedono lunghi periodi in piedi.

Anche chi pratica sport può soffrire di fascite plantare, soprattutto se aumenta i carichi troppo rapidamente o utilizza calzature non adeguate.

Un dolore occasionale al tallone può capitare. Ma se il dolore persiste per settimane, peggiora o limita la camminata, è opportuno fare una valutazione specialistica.

Come si arriva alla diagnosi

La diagnosi parte da una visita specialistica accurata. Il medico valuta la sede del dolore, la modalità di comparsa, il tipo di appoggio, la mobilità della caviglia e la presenza di eventuali alterazioni del piede.

In alcuni casi possono essere richiesti esami strumentali come radiografia, ecografia o risonanza magnetica, soprattutto se il dolore è persistente o se si sospettano altre cause.

La radiografia può evidenziare la presenza della spina calcaneare, mentre ecografia e risonanza possono fornire informazioni più dettagliate sui tessuti molli, come la fascia plantare.

Dottor Attilio Basile, specialista in ortopedia e traumatologia del piede e della caviglia Roma

La chirurgia serve sempre?

No. La chirurgia non è il primo trattamento per la fascite plantare e viene presa in considerazione solo in casi selezionati, quando il dolore è persistente e non risponde ai trattamenti conservativi eseguiti correttamente.

La decisione deve essere presa dopo una valutazione specialistica completa, considerando la storia del paziente, gli esami, il grado di limitazione funzionale e i trattamenti già effettuati.

Fascite plantare a Roma: quando prenotare una visita

Chi soffre di dolore al tallone tende spesso ad aspettare, sperando che il problema passi da solo. In alcuni casi può migliorare, ma se il dolore dura da tempo o si ripresenta ogni mattina, è meglio non sottovalutarlo.

Una visita specialistica permette di capire se si tratta davvero di fascite plantare, se è presente una spina calcaneare significativa o se il dolore dipende da altre cause.

Il Dott. Basile si occupa della diagnosi e del trattamento delle patologie del piede e della caviglia, tra cui fascite plantare, spina calcaneare e dolore al tallone.

In caso di dolore sotto il piede, tallonite persistente o fastidio ai primi passi del mattino, una valutazione specialistica consente di individuare il percorso terapeutico più adatto.

Prenota una visita con il Dott. Basile per valutare il dolore al tallone e capire come trattarlo in modo corretto.

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